Introduzione

Le Amministrazioni dei nostri paesi sono riuscite a superare, fino ad oggi, molti problemi, anche attraverso l´Unione di Comuni, rendendo i servizi erogati il più possibile efficienti ed economicamente vantaggiosi, dimostrando nel corso degli anni di saper impiegare in maniera oculata il denaro pubblico.

Per far fronte in maniera più decisa allenuove esigenze è emersa in questi ultimi tempi la volontà di chiedere alla Regione che i Comuni di Poggio Berni e Torriana, omogenei dal punto di vista territoriale, sociale e culturale, possano fondersi in un´unica realtà, e avere così la forza economica, istituzionale e politica per continuare a fornire servizi di qualità ai cittadini e svolgere tutte le funzioni loro affidate. Si sente spesso parlare di buoni propositi ma si assiste raramente all´attuazione di soluzioni concrete. In tempi in cui i costi della politica e gli sprechi di denaro pubblico sono argomenti quotidiani, i nostri Comuni intendono dare ai propri cittadini un esempio positivo offrendo una nuova visione di futuro.

In questo momento, sia il Governo sia le Regioni favoriscono le fusioni spontanee fra Comuni, fra non molto potrebbero diventare obbligatorie per legge al fine di superare quella che da più parti viene vista come un´eccessiva frammentazione del territorio. Un´eventuale fusione decisa liberamente dai nostri Comuni comporterebbe innegabili vantaggi: prima di tutto sarebbe lasciata alle Amministrazioni la scelta dei Comuni con cui fondersi, una libertà di cui non si potrebbe godere se la fusione fosse imposta dall´alto. Visto poi il successo delle forme di collaborazione sperimentate fino ad oggi, siamo convinti che mai come in questo caso l´unione faccia la forza. Infine, aspetto tutt´altro che secondario, la fusione spontanea è ancor oggi favorita con l´erogazione di importanti contributi economici e con facilitazioni amministrative (il nuovo Comune non sarebbe soggetto ai vincoli del patto di stabilità per due anni e disporrebbe per 15 anni di risorse in più rispetto al totale delle attuali risorse economiche trasferite dallo Stato e dalla Regione ai nostri due Comuni.

Stiamo per aprirci ad un futuro nuovo per molti aspetti appassionante anche se non privo di ostacoli, un futuro da conquistare tutti insieme in quanto questo processo deve essere gestito attraverso un percorso partecipato, di condivisione con le popolazioni, con le varie associazioni, i portatori di interesse del territorio e attraverso l’attivazione di un referendum consultivo per rilevare il parere di tutti i cittadini.

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